Una delle poche cose per cui a volte penso valga la pena nascere uomo, è la capacità di ritagliarsi del tempo per sé. La capacità (credo genetica) di cancellare automaticamente dal cervello le immagini dei piatti sporchi dentro il lavello, dei letti da rifare, delle mensole da spolverare, dei giochi sparpagliati sul pavimento (da spazzare, ovviamente), e mettersi comodamente seduti sul divano a leggere Quattroruote, o a giocare con l’Iphone.
Io ci provo, giuro , ci provo con tutta me stessa a dire “oggi, nella pausa pranzo, appena arrivo a casa faccio subito la cyclette, poi se mi avanza tempo sistemo casa”, ma poi mi lascio tentare dalla suadente voce dell’aspirapolvere che mi chiama da dentro l’armadio (neanche fossi Ulisse con le Sirene), non so resistere agli occhi tristi dei piatti che aspettano di essere lavati, e allora mi dico “va bè dai, dò solo un’ aspirapolveratina veloce in salotto e infilo i piatti nella lavastoviglie , tanto faccio presto, poi GIURO che mi metto a fare la cyclette”, poi passando per il corridoio mi cade l’occhio sul letto da rifare e allora… “va bè, magari invece di fare 40 minuti di cyclette potrei fare solo mezz’ora così ho tempo anche per rifare il letto….”. Se poi mi viene in mente che per cena non c’è niente di pronto e sono già due giorni che vado a scrocco da mia mamma è la fine, addio cyclette e tutti i buoni propositi.
Loro no. Loro, cascasse il mondo, se decidono che vogliono leggere il giornale, si leggono il giornale, punto, anche se tutto intorno è il caos ! Se decidono che vogliono andare in palestra, vanno in palestra, anche se questo significa far sballare tutti gli orari e l'organizzazione familiare.
Ed io, per questa loro capacità di sapersi dare delle priorità ( e soprattutto di mantenerle), li invidio moltissimo. Perché per quanto l’emancipazione ci abbia reso libere e indipendenti, per quanto si dica in giro che ormai stiamo assomigliando sempre più agli uomini, credo che in questa cosa (che poi forse è l’unica che ci converrebbe davvero) non riusciremo mai ad essere uguali a loro !
venerdì 28 ottobre 2011
Tempo per sè
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giovedì 20 ottobre 2011
Il momento della verità
Prima o poi il momento arriva sempre. Quel momento, quello in cui succede qualcosa che ti fà capire che le persone a cui tieni, a cui vuoi bene e che consideri amici, in realtà non provano per te quello che tu provi per loro. Non hanno le stesse attenzioni , lo stesso riguardo, la stessa pazienza che tu hai nei loro confronti. E allora ti senti delusa, offesa e arrabbiata. E anche un pò scema per aver creduto che questa volta sarebbe stato diverso. Ma si và avanti lo stesso.
lunedì 17 ottobre 2011
Terme
Con una settimana di ritardo sulla tabella di marcia , questo week-end ho "riscosso" finalmente il mio regalo di compleanno e siamo andati tutti e tre alle Terme. Per la precisione ad Abano Terme. Ho esitato un pò sul portare o meno Diavoletto perchè, da una parte volevo che fosse una pausa rilassante e rigenerante per il corpo e soprattutto per la mente, ma dall'altra ero sicura che lui in piscina si sarebbe divertito moltissimo e mi dispiaceva negargli questa opportunita. Così ho cercato un albergo che fosse innanzitutto accessibile ai bambini (in alcuni Centri Termali i bambini sono ammessi solo dopo una certa età proprio per assicurare calma e relax agli ospiti), che avesse una vasta scelta di piscine (per non ritrovarsi in 50 dentro ad un pozza di due metri quadri) e che fosse vicino a qualche parco/museo/ attrazione che potesse essere interessante per Diavoletto. Ed in effetti l'Hotel Metropole ha rispettato appieno le mie richieste. Infatti, oltre ad avere ben 5 enormi piscine tutte accessibili ai bambini, è vicinissimo ad Esapolis e al Butterfly Arc di Montegrotto Terme, così abbiamo potuto alternare la visita a questi posti , ai bagni in piscina, dove Diavoletto si è divertito moltissimo (come avevo previsto).
Le foto non sono un granchè perchè, lasciata a casa la reflex di Superuomo ancora in attesa dell'obiettivo riparato, ci siamo dovuti accontentare della mia vecchia compatta che però ha subito una brutta caduta appena siamo arrivati e quindi...
Le foto non sono un granchè perchè, lasciata a casa la reflex di Superuomo ancora in attesa dell'obiettivo riparato, ci siamo dovuti accontentare della mia vecchia compatta che però ha subito una brutta caduta appena siamo arrivati e quindi...
Esapolis
Butterfly Arc
Relax alle Terme
giovedì 6 ottobre 2011
Shopping-terapia
Alla fine hanno vinto i sensi di colpa (e le minacce della nonna-baby sitter), così abbiamo deciso di rimanere a casa e riprovarci il prossimo week-end, sperando che nel frattempo Diavoletto si rimetta e che non si ammali nessun altro !
Per cercare di calmare un pò il giramento di scatole che questo cambiamento di programma mi ha causato, ho deciso che sabato andrò a fare un pò di shopping (low-cost, naturalmente). Era da un pò che rimandavo, impaurita dalle notizie catastrofiche che si sentono sulla situazione economica italiana, ma tanto, se la situazione dovesse precipitare davvero, non saranno certo poche centinaia di euro a fare la differenza.
Così ho fatto una veloce analisi del contenuto del mio l'armadio ed ho visto che il settore "gonne/vestiti" ha decisamente bisogno di una rinfoltita che, anche se continuo a nergarlo anche a me stessa, ormai manca poco ai quaranta e forse è arrivao il momento che abbia un guardaroba consono alla mia età (poi magari mi metto sempre i soliti jeans, però all'occorrenza...)
Così ho selezionato alcune proposte di Zara
Per cercare di calmare un pò il giramento di scatole che questo cambiamento di programma mi ha causato, ho deciso che sabato andrò a fare un pò di shopping (low-cost, naturalmente). Era da un pò che rimandavo, impaurita dalle notizie catastrofiche che si sentono sulla situazione economica italiana, ma tanto, se la situazione dovesse precipitare davvero, non saranno certo poche centinaia di euro a fare la differenza.
Così ho fatto una veloce analisi del contenuto del mio l'armadio ed ho visto che il settore "gonne/vestiti" ha decisamente bisogno di una rinfoltita che, anche se continuo a nergarlo anche a me stessa, ormai manca poco ai quaranta e forse è arrivao il momento che abbia un guardaroba consono alla mia età (poi magari mi metto sempre i soliti jeans, però all'occorrenza...)
Così ho selezionato alcune proposte di Zara
e di H & M
Indossati dalle modelle fanno davvero un bell'effetto. Che ne dite, vi piacciono ?
mercoledì 5 ottobre 2011
Fare i conti senza l'oste...
Ci eravamo programmati un bel fine settimana lungo alle Terme.
Avevamo ottenuto il venerdì di ferie, avevamo prenotato in un bell'albergo con mini-club e piscine per tutti i gusti, avevamo programmato anche una visita in un posto speciale che sarebbe sicuramente piaciuta un sacco a Diavoletto, tutto pronto, tutto perfetto, salvo appunto i conti col famigerato "oste" che questa volta si è presentato sotto forma di virus para-influenzale/para-gastrointestinale/para-nonsisabenecosa. Insomma, febbre e mal di pancia !!
Così ora sono qui con il giramento di scatole a tremila e un punto interrogativo sopra la testa: rinunciare alle terme e rimanere a casa con Diavoletto, coccolandolo e viziandolo con attenzioni extra (ma anche rompendoci le scatole per non poter uscire di casa) o fare i genitori degeneri e partire lo stesso senza di lui, lasciandolo a casa con la nonna (arrovellandosi per i sensi di colpa l'intero fine settimana ) ?
Avevamo ottenuto il venerdì di ferie, avevamo prenotato in un bell'albergo con mini-club e piscine per tutti i gusti, avevamo programmato anche una visita in un posto speciale che sarebbe sicuramente piaciuta un sacco a Diavoletto, tutto pronto, tutto perfetto, salvo appunto i conti col famigerato "oste" che questa volta si è presentato sotto forma di virus para-influenzale/para-gastrointestinale/para-nonsisabenecosa. Insomma, febbre e mal di pancia !!
Così ora sono qui con il giramento di scatole a tremila e un punto interrogativo sopra la testa: rinunciare alle terme e rimanere a casa con Diavoletto, coccolandolo e viziandolo con attenzioni extra (ma anche rompendoci le scatole per non poter uscire di casa) o fare i genitori degeneri e partire lo stesso senza di lui, lasciandolo a casa con la nonna (arrovellandosi per i sensi di colpa l'intero fine settimana ) ?
domenica 25 settembre 2011
Rimettersi in gioco
L’inizio della scuola primaria di Diavoletto, apre anche per noi genitori l'opportunità di fare nuove conoscenze.
Nuova scuola, nuove maestre, nuovi compagni, quindi nuovi genitori.
Bisogna rimettersi in gioco (si, come quando ti lasci dal fidanzato storico e per fare nuove conoscenze ti devi iscrivere ai corsi più improbabili, dal tango al circolo di bridge passando per il corso di decoupage). Rimettersi in gioco dicevo, avvicinarsi al capannello di mamme che sono lì a chiaccherare (nonostante il figlio sia già in classe da 20 minuti) e attaccar bottone con la scusa più banale. Cercare di rendersi simpatiche in maniera che il proprio figlio entri nel giro di quelli che vengono sempre invitati ai compleanni e a giocare a casa dei compagni di classe.
Così fanno le “brave” mamme.
Il fatto è che io non ho voglia di conoscere nessuno. Non sono una persona che attacca discorso facilmente e con tutti. Sono un tipo abbastanza solitario, mi piace starmene in disparte per un pò ad osservare, per cercare di capire se c’è qualcuno con cui mi interessi fare amicizia, qualcuno simile (o anche totalmente diverso da me) con cui potrei avere delle affinità. Ma , sinceramente, non mi sento ancora pronta per ricominciare da capo questo cammino. Ci sono voluti tre anni per costruire un gruppo eterogeneo ma affiatatissimo con i genitori di alcuni compagni di asilo di Diavoletto, e anche se adesso i bimbi sono andati a scuole primarie diverse, ci siamo ripromessi di non perderci di vista. E io ci voglio credere che riusciremo a mantenere i contatti e a vederci, nonostante gli impegni diversi che avremo da ora in avanti perchè mi trovo davvero bene con loro.
Diavoletto poi non è che mi faciliti il compito perché in questo senso, anche lui è come me. Non è un bambino che dà confidenza a tutti (soprattutto se “forzato” a farlo) e gli piace stare per conto proprio (salvo poi quando è a casa lamentarsi continuamente di dover sempre giocare da solo!)
Così oggi affronteremo il primo compleanno a casa di un nuovo compagno con un misto di diffidenza e imbarazzo, sentendoci sicuramente un pò spaesati.
Nuova scuola, nuove maestre, nuovi compagni, quindi nuovi genitori.
Bisogna rimettersi in gioco (si, come quando ti lasci dal fidanzato storico e per fare nuove conoscenze ti devi iscrivere ai corsi più improbabili, dal tango al circolo di bridge passando per il corso di decoupage). Rimettersi in gioco dicevo, avvicinarsi al capannello di mamme che sono lì a chiaccherare (nonostante il figlio sia già in classe da 20 minuti) e attaccar bottone con la scusa più banale. Cercare di rendersi simpatiche in maniera che il proprio figlio entri nel giro di quelli che vengono sempre invitati ai compleanni e a giocare a casa dei compagni di classe.
Così fanno le “brave” mamme.
Il fatto è che io non ho voglia di conoscere nessuno. Non sono una persona che attacca discorso facilmente e con tutti. Sono un tipo abbastanza solitario, mi piace starmene in disparte per un pò ad osservare, per cercare di capire se c’è qualcuno con cui mi interessi fare amicizia, qualcuno simile (o anche totalmente diverso da me) con cui potrei avere delle affinità. Ma , sinceramente, non mi sento ancora pronta per ricominciare da capo questo cammino. Ci sono voluti tre anni per costruire un gruppo eterogeneo ma affiatatissimo con i genitori di alcuni compagni di asilo di Diavoletto, e anche se adesso i bimbi sono andati a scuole primarie diverse, ci siamo ripromessi di non perderci di vista. E io ci voglio credere che riusciremo a mantenere i contatti e a vederci, nonostante gli impegni diversi che avremo da ora in avanti perchè mi trovo davvero bene con loro.
Diavoletto poi non è che mi faciliti il compito perché in questo senso, anche lui è come me. Non è un bambino che dà confidenza a tutti (soprattutto se “forzato” a farlo) e gli piace stare per conto proprio (salvo poi quando è a casa lamentarsi continuamente di dover sempre giocare da solo!)
Così oggi affronteremo il primo compleanno a casa di un nuovo compagno con un misto di diffidenza e imbarazzo, sentendoci sicuramente un pò spaesati.
mercoledì 14 settembre 2011
Nuovi inizi
Eccoci, tutti emozionati in attesa davanti al cancello della scuola.
Noi genitori lo siamo forse ancora più dei nostri bambini, che per la maggior parte sono solo scocciati che le vacanze siano finite e che la mattina non si possa più dormire fino a tardi. Poi la campanella suona, i bambini più grandi accolgono i loro nuovi compagni con un applauso e un palloncino colorato ,
si entra in classe e si osservano con curiosità i visi dei nuovi compagni, si incontrano le maestre che ci accompagneranno (si spera) per i prossimi cinque anni. L'avventura inizia.
Per noi genitori è arrivata l'ora di andare e di lasciare i nostri cuccioli nelle mani di chi si prenderà cura della loro futura istruzione.
Quello che è successo nel frattempo, a noi genitori curiosi non è dato sapere, ma all'uscita da scuola il sorriso e la tranquillità di Diavoletto ci fanno sperare che sarà un'avventura positiva.
Per noi genitori è arrivata l'ora di andare e di lasciare i nostri cuccioli nelle mani di chi si prenderà cura della loro futura istruzione.
Quello che è successo nel frattempo, a noi genitori curiosi non è dato sapere, ma all'uscita da scuola il sorriso e la tranquillità di Diavoletto ci fanno sperare che sarà un'avventura positiva.
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