martedì 4 settembre 2012

Stress o vacanza ?

La vacanza è finita, e le ferie pure, quindi da oggi si ricomincia con il solito tran-tran.
Quello di quest'anno e' stato un viaggio importante per me, sotto diversi punti di vista.
Stancante come sono sempre le nostre vacanze , perchè noi non ce la sappiamo proprio prendere comoda, e per ricaricarci mentalmente abbiamo bisogno di girare, vedere, sperimentare. Poi , fisicamente, torniamo a casa stanchi morti, ma tanto per riposarmi le gambe ho a disposizione una comoda sedia in ufficio.....
Dunque dicevo, un viaggio importante, che ho vissuto un pò come un test, una prova per verificare alcune mie capacità. Qualche prova l'ho superata , qualcun altra  l'ho fallita , l'importante è che si siamo divertiti quindi mi ritengo soddisfatta del risultato.
I miei timori riguardavano innanzi tutto l'aereo. Erano ormai quasi 10 anni che non lo prendevo più, ed era la prima volta che utilizzavo una compagnia low-cost e devo ammettere che mi sono fatta prendere dal panico da valigia: avevo paura che non mi bastassero, avevo terrore di non rientrare nel peso, e alla fine ho esagerato ritrovandomi a spendere una cifra considerevole quando potevo farcela benissimo con una valigia in meno ( sforzandomi un pò , anche con due valigie in meno). Lezione imparata per la prossima volta !
Sempre in tema di aereo, per Diavoletto era la prima volta e non sapevo che effetto gli avrebbe fatto. Una passeggiata, non se n'è neanche accorto. Come sempre i bambini reagiscono alle novità meglio degli adulti !
L'altra cosa riguarda l'organizzazione del viaggio.
Non sò se l'ho già detto, ma io sono sempre stata un pò fissata con la programmazione delle vacanze. Non mi piace lasciare le cose al caso e cerco sempre di essere più informata possibile su quello che c'è da fare e da vedere nel posto dove andiamo. Poi certo, se qualcosa non si riesce a fare o troviamo cose più interessanti che non avevo previsto non ci sono problemi, ma in linea generale, cerco di programmare sempre una scaletta piuttosto precisa delle cose che faremo e, in questo caso, l'abbiamo seguita alla lettera ma senza forzature e questo mi ha fatto piacere perchè vuol dire che l'avevo programmata bene (almeno per quelle che sono le nostre esigenze).
Devo dire che ero un pò in ansia per questa cosa, perchè da quando è nato Diavoletto era la prima volta (se escludiamo la Provenza ma lì ero più tranquilla perchè conoscevo la zona) che organizzavo un viaggio fly and drive all'estero, dove si cambia spesso città, albergo, situazione, e avevo paura di non riuscire ad organizzare una cosa decente invece sono stata contenta del risultato.
Gli ostacoli più duri con cui ho dovuto fare i conti sono stati due: il mio inglese, che rispetto a qualche anno fà si è moooolto arrugginito e anche se me la cavo ancora bene nel leggere e nel capire quello che mi dicono, quando devo parlare io faccio parecchia fatica a ricordare le parole poi, la cosa in assoluto più difficile,  rassegnarmi al fatto che con un figlio al seguito (pigro , per giunta !!) non posso pensare di stare in giro a camminare per 12 ore di fila come eravamo abituati a fare.
Detto questo, nei prossimi giorni cercherò di raccontarvi un pò quella che è stata la nostra Danimarca.

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